MyLand, Marmilla, Mountainbike nonstop – Versione italiano

myland960Una Maratona su MountainBike – ininterrottamente – per 400 km di percorso, sfiancati nelle tenebre, mentre gli altri partecipanti giaciono già sotto le lenzuola. MyLand in Marmilla è una Mountain-Bike Maratona alle prime luci dell´alba sino al chiar di luna.

I Cavallini – cosi engono chiamati affettuosamente nel loro habitat – ma la traduzione in Lingua Sarda è: Quaddeddus Arestisi – a prendere la tintarella nella calura del mezzodì – nella rada del Parco. Party/Spuntino a base di pasta della regione: a notte inoltrata verso le ore 2 del mattino? Chi volesse conoscere e vivere di persona la Sardegna nel vero senso della parola – in originale – e scoprirla – e volesse assaporare un´avventura speciale nella Selva sarda, consigliamo agli a tutti coloro che amano l´ avventura, di evidenziare in grasseto nell´agenda degli appuntamenti, l´evento: Myland Mountainbike Festival – sottolineandolo in grasseto per non mancarlo.

Antieg bei Roja Mente - Villa Verde - Oristano Foto: © MyLand / Marcello Olla

Vicino Roja Mente – Villa Verde – Oristano Foto: © MyLand / Marcello Olla

L´evento-avvenimento MyLand MTB – Non Stop – Festival è nata 3 anni addietro da un´idea – chiamata in essere e voluta da entusiasti ciclisti appassionati delle Due Ruote Fuoristrada – per promuovere una Regione Montagnosa nel cuore dell´Entroterra della costa occidentale della Sardegna, circa 40 km dalla città di Oristano (Provincia); far conoscere ad un largo ed attivo pubblico di affezionatie e far conoscere più appronditamente le potenziali risorse turistico-sportive.

 

Il fascino della Marmilla è una regione di per sé alquanto poco popolata, ragion per cui scoprirla e conoscerne i pregi si consiglia di scegliere la forma ed il metodo di scoprirla al naturale. Impressa da dolci colline, tronano dappertutto dal suolo collinoso, e per conquistarle necessitano l´impegno di ogni singolo  col sudore della fronte pigiando i pedali della Mountainbike (MTB), per scalarle. La Riserva Naturale di Monte Arci (812 mt.s.l.d.m.), la Giara di Gesturi (609 m.s.l.d.m.) coi suoi Cavallini selvaggi allo stato brado e indomati, ed infine le pendici del Gennargentu, che innalza meostoso fino ad un´altezza di 1.874 mt.

In 3 anni, 3 edizioni, 3 profili di percorso sportivo di 120 estesi anche ai 400 km: questi sono i dati di rilievo della maratona MyLand Bike Festival. Was detto che quello che più emozionante è la somma di sforzi accumulati spingendo sui pedali: già dall´inizio c´erano da superare dislivelli di altura a partire dai 2.500, 5.000 oppure 10.000. Già a partire dal primo anno la manifestazione MyLand Bike Festival un evento di forte richiamo che metteva a dura e severa prova la condizione agonistica dei partecipanti, che si ripeteva di anno in anno.

Avventure per l´Eternità

E sempre dall´inizio – si registravano defaillances (ritiri forzati), dovuti alla durezza dei percorsi. Ciónonostante, questo fatto non ha inciso affatto sul numero dei partecipanti: ma si è registrato sempre un crescendo degli iscritti, annualmente il doppio dei partecipanti grosso modo: nel 2015 erano 60, nel 2016 120 e nel 2017 hanno partecipato all´evento in ben 166 partecipanti.

Typische Frühlingslandschaft in der Marmilla

Ciclismo in la Marmilla (Foto: © MyLand / Marcello Olla)

Il MyLand Bike Festival è nato all´insegna con scopi mirati, di attrarre tutti quei visitatori che desideravano conoscere la Marmilla in maniera attiva, persistente e culturalmente. Le tratte e i percorsi a cerchio sono stati creati apposta per lambire anche quei paesetti sperduti – sparsi quà e là – lungo l´intero percorso – affinchè paesaggi e natura – da meno – ma anche per far conoscere al visitatore i loro abitanti, particolarmente calorosi ed ospitali.

3 giorni, centinaia di chilometri macinati, mille miglia lontano, nessuna anima viva, nel mezzo di lande selvatiche. La fiducia è riposta sul  GPS ed i veicoli della Carovana, sicuro apparecchio e compagno irrinunciabile: il MyLand MTB Festival è un evento di vita vissuta, che rimane impressa ed indelebile a tutti coloro che vi hanno partecipato. Chi vi partecipa una volta, diventa parte integrante  di una Famiglia tutta speciale, che si nasconde nei convogli della boscaglia nascosti della macchia mediterranea, nel bel mezzo di rossi campi ricoperti di trifoglio dolce e lucicante, erba tipica della Marmilla, cresciuta rigogliosamenete in valli incontaminate.

Le 5 caratteristiche del MyLand

Sono ben 5 le caratteristiche che vengono messe sempre in evidenza dagli organizzatori per la buona riuscita dell´evento: abilità, coraggio, potenza, resistenza e collaborazione. Chi affronta i 400 km, dovrebbe mettersi in testa che deve resistere per oltre 50 ore sulla sella, e per ottenere un piazzamento di prestigio, disposto a pedalare anche con il crepuscolo della notte.

With a good host, you never get lost: Checkpoint Baradili bei Francesca Foto:

With a good host, you never get lost: Checkpoint Baradili Foto: Heilmann

Certo che, alle 3 di notte i punti di controllo sono aperti, e pronti a servire un bel piatto di pasta calda e anche un posticino tranquillo per schiacciare un pisolino. Questi punti di controllo rimangono aperti soltanto per coloro che pedalano di notte – senza sosta alcuna. „Io, nel mio piccolo, ho riposato soltanto 4 ore, e poi ho potuto ripartire immediatamente“, racconta Piero, presentatosi per percorrere i 400 km. Come partepitante “ Senatore“ incallito, a preso parte a tutte le precedenti 3 edizioni precedenti del Festival  MyLand. Ad onor del vero, Piero, se l´è presa molto comoda la Maratona, ma la prossima vorrebbe darci sotto e andare spedito. Veloce come una freccia scagliata dall´ arco, resistente e dotato  di riflessi prontissimi, per ambire ad un posto di riguardo, bisognerebbe  – che il partecipte – si dia da fare – in una competizione come la marato – popolarissima in italia.

 

In una competizione di questo calibro, la comcentrazione è quello che più conta e bisogna sfoderare in un contesto di questa portata, in modo particolare la prontezza dei riflessi ed il richiamo all´attenzione in ogni frangente e per tutta la durata della gara; senza mai scordare e tralasciare, che il percorso è abbastanza tecnico – pieno di varianti – là dove la bravura del singolo viene chiamata a dura prova, in modo particolare ricorrere e rispettare i segnali e tracce del GPS, che nel maggior parte dei casi, dà la possibilità potersi orientare, senza mai uscire fuori-rotta. In alcune località – non esiste alcuna indicazione del percorso da seguire. Lo sguardo del singolo osserva attentamente le indicazioni delle coordinate del GPS. Si consiglia di aggregarsi ad un Gruppo – ossia di far squadra, ma alcuni scelgono di avventurarsi in solitaria.

Checkpoint Baradili: Pausa di riposo in la piu piccolo commune d´Italia

Checkpoint Baradili: Pausa di riposo in la piu piccolo comune d´Italia e partecipare in la comunitá

Sicuramente da considerare coraggioso il fatto che l´organizzazione del MyLand Festival  – resomi noto poco prima dell´evento Manifestazione della Fiera Outdoor – di potervi parcepare in solitaria lungo un tragitto di 120 km – il che per la prima volta in assoluto. Tuttavia, la solitudine è piuttosto breve. Chi cavalca la sella di una bici fuoristrada ed affronta l´avventura, diventa presto membro di una comunità unita e decisa, comunità „MyLander“.

 

Le prime sfide non tardano molto a farsi sentire, coinvolgenti. Al secondo passaggio ripido – dopo il via alle ore 14:00 in Villa Verde, ecco il primo trabocchetto!-trappola. Una deviazione mancata – a pochi metri dalla Carovana, ma scostato, salta un tubolare, una foratura. Ripararlo è presto fatto, ma, appena più in là la prossima sorpresa sgradita. Il GPS faceva le bizze.

With friends on the trail, you never can fail: "Skall Aus" da Oristano.

With friends on trail, you never fail: Grazie a „Skall Aus“

Un Gruppetto di ciclisti mi dá man forte, porgendomi la pezzetta riparatrice. Il simpatico Gruppetto, dopo aver mancato una seconda deviazione, mi vengono incontro, per darmi una mano a rientrare. Mi considero abbastanza fortunato, pericolo scampato. Il Grupo „Skall Aus“, che mi porta fuori dalla ravvicinata Provincia di Oristano, coloro che mi guidano al prossimo checkpoint. Arrivo ad Assolo nelle prime ore e l´imbrunire della sera, dopo una fatica di 43 km, finalmente l´arrivo.

 

Dalle prime luce

So che quì posso contare di avere a disposizione una possibilità di bivaccare, al punto di controllo, mi hanno sistemato da Francesca. Un benvenuto cordiale, accompagnato da tartine e tortine dal sapore e gusto delizioso, una doccia calda, spuntino a base di pastasciutta al focolare, conversazione generale coi Padroni di Casa. Mi addormento quasi subito sul mio giaciglio. È tappa per i partepitanti e coraggiosi ciclisti sardi di Oristano, metá tragitto per loro è alle spalle. Riprendono a pedalare alle ore 21:00 – dopo brevissima sosta – sino a  passare il prossimo punto di controllo di Baradili, che segue poi dopo 86 km di percorso. Il mattino dopo – alle ore 6:00 del mattino – cavalco anch´io nuovamente la mia bici.

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MTB Maratona dalle prime luci (Foto: © MyLand / M. Olla)

Da Francesca ricevo una tazza di thé caldo per scaldarmi. Nessuno si è adattato alla tattica da me adottata per le pause intermedie, devo fare affidamento e contare esclusivamente nelle mie qualità di nozioni tecnico-navigatorie personali. Già dopo alcuni km percorsi, sono costretto – giocoforza – di constatare e prendere atto delle prestazioni fatte dai miei predezessori bikisti oristanesi, nottetempo.

 

In una strada di campagna, c´è in sosta una Carovana dell´Assistenza, che nell´ancora oscurità del primo mattino, manco del tutto, ma che rilevo e scopro dopo aver controllato il mio GPS in dotazione. Raggiunta la contrada Nurecci, segue alla fine un tratto, dove la scia da seguire si perde. Ma l´amico infallibile GPS non sgarra e di cui bisogna assolutamente fidarsi. Il percorso attraversa un piccolo steccato che conduce fuori dal guazzabuglio.

Nei pressi di Genoni – ho percorso praticamente quasi la metà del percorso. Il livello della mia borraccia mi allarma. E chi sà con esattezza, quando e dove la Sardegna mi darà l´oppurtinitá di fare rifornimento d´acqua potabile. A questo punto, tento la carta di chiedere a qualcuno informazioni, ad un uomo che è intento a coltivare il suo orto. La sua risposta: „oggi è domenica“ – mi ricorda. Il suo gesto amicale, mi fá notare che – conducendomi a gesti, in un passo carraio, che lascio poco dopo,  Ospitalità Sarda, appunto! In un attimo mi rifornisco di acqua minerale, biscotti, tortine, salame, pecorino sardo e mele, che infilo velocemente nel mio zainetto in dotazione. „Grazie mille!“ Scoprire la Marmilla và considerato come un dono immenso della natura.

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Tratta ferroviaria dismessa e galeria Foto: © MyLand / Marcello Olla

I chilometri a seguire, poi, sono quasi tutti in discesa. Uno dei motivi è che, a partire dalla borgata chiamata Nuragus, devo seguire e percorrere una tratta ferroviaria dismessa, che in un lontano passato, conduceva sino a raggiungere la cittadina di Villacidro. I 70 quasi di chilometri ferroviari, su un percoso a scartamento ridotto, fantastici viadotti e gallerie, mi hanno consentito di lasciarmi trasportare dalla facile discesa. Ho potuto godere e rivivere il piacere della ex tratta ferroviaria, parte intregante del  tragitto – binari di una volta – ma ora da tempo dismessi – di questa tratta ferroviaria – una volta molto frequentata in quel tempo – seguirla e percorrerla in in MTB, una goduria immensa!!! La Marmilla non è soltanto ricca di intatta natura, ma anche ricca di reperti acheologici e cultura antica e millenaria, Terra dei menhir, tombe dei giganti di pietra ed imponenti e superbi Nuraghi, che parlano da soli.

 

A tale riguardo vanno citati in modo particolare come a titolo esemplificativo – esempi imponenti –  la città Nuragica di Barumini e di Las Plassas, coi loro scrigni inconfondibili e tipici della civiltà nuragica, ma in modo particolare và menzionata quest´ultima, perchè faceva parte in un passato remoto del Regno di Arborea, con il suo tronante Castello,  regnata e governata da una Regina rimasta famosissima per aver scritto e applicato – anche con metodi spicciativi – quel Codice a lei tanto caro, perchè da lei anche fortemente voluto e applicato alla lettera.

Baradili è alle porte, la Borgata meno popolata della Sardegna coi le sue 84 anime, ma colma di vita intensa – dotata anche di piscina! Al varco del punto di controllo vengo atteso ancora per un pò, perchè le forze mi sono venute meno. „Mi domando, quando è arrivata Simona l´oristanese? Mi chiedo. „Stanotte alle ore 03:00, spiega Fabrizio, tenendo e ridendo – tenendo ben salda in mano una tazza di caffé. Baradili si trova ai piedi della Giara di Gesturi. I ripidi pendii dei pianori si accommiatano all´orizzonte come invitanti alla prossima sfida.

Wildpferd auf der Giara di Gesturi Foto: Heilmann

Wildpferd auf der Giara di Gesturi Foto: Heilmann

Cavallini della Giara

La Carovana ciclistica di MyLand lambisce – per la prima volta – anche la Riserva Naturale della Giara di Gesturi – enclave ed habitat dei Cavallini della Giara. Quì sono di casa – questa razza rara equina – praticamente – da secoli – nascono – crescono e muoino in questo pianoro – con abbondanti acquitrini durante le stagioni di copiose piogge – ma con l´incalzare dell´estate – calura – venti torridi – periodi di piogge scarse e grame – l´acqua evapora e se ne và, ma i Cavallini – abituati – come sono – riescono a sopravvivere – perchè – nel tempo si sono assimilati alla natura dell´habitat – ma tanti riescono a sopravvive anche durante le stagioni di magra: acqua poca – erba ed arbusti secchi e sbiaditi – si arrangiano come sanno fare.

 

Nel bel mezzo del Pianoro vi si trovano le quercette da sughero – con numerosi acquitrini – che rendono la vita dei Cavallini abbastanza piacevole durante le stagioni di prosperità naturale. Popolano gli acquitrini rigogliosi prati di fiori acquatici – che sono il cibo prelibato dei Cavallini.L´estensione del Parco si aggira sui 40 km quadrati – e circa 600 Cavallini Rampanti – che brucano in cotinuazione quello che i loro habitat passa – e questo – molto raramente – possiamo viverlo altrove – una seconda volta. I Cavallini hanno caratteristiche particolari e peculiari con un DNA particolare – anche dovuto al terreno – la mancanza di cibo – durante i periodi di magra – l´acqua che scarseggia – erba poca – e vita grama e difficile, ma resistono nel tempo. Il grande ed esteso Pianoro non è facilmente raggiungibile, meglio accompagnati da una guida esperta – per non incorrere in brutte sorprese – perchè il terreno è abbastanza accidentato.

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Salita alla Giara di Gesturi (Foto: Heilmann)

Si sconsiglia di avventurarsi nelle ore del mezzogiorno – perchè il sole in quelle lande – picchia inesorabile – le salite sono ripide ed insidiose – territtorio della stupenda Marmilla. Premendo sui pedali della mia Due Ruote – vengo sorpassato da Bikisti spericolati ed arditi – con alle loro spalle già ben 220 km (quasi la doppia distanza). Questa è la conferma che si può sempre migliorare sportivo.

 

Le tappe e gli itinerari e gli appuntamenti di questo Festival di Biking del tutto speciale, in un angolo di un paesaggio specialissimo e stupendo dal punto di vista paesaggistico – si può considerare come: un suggerimento segreto – si possono vivere sia durante le fasi dello svolgimento della manifestazione sia durante tutto l´anno. Dal punto di vista climatico, si suggerisce la stagione primaverile che l´estate inoltrata. La sistemazione e gli accomodamenti presso i locali, sono facilmente e presto rintracciabili coi sistemi sia elettronici che tradizionali. Orientativmente, potete rivolgerVi in qualsiasi frangente di necessità alle Carovane appositamente messe a disposizione e dotate di GPS sulla pagina web www.mylandbikefestival.it .

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Paradiso vicino la comune Villa Verde (Foto: Heilmann)

Un Paradiso per praticare il Trekking

La Sardegna è qualcosa di più di un Solario – dotata di arredi per starsene su una poltrona ad osservare il mare e a goderselo. L´Isola sul Mediterraneo è qualcosa di più: un Paradiso a cielo aperto – votato al Trekking!  Coloro che amano il Trekking e vogliono conoscere e scoprire la Marmilla e i suoi abitanti – presto se ne innamoreranno. Al più tardi – quando avranno assaporato un calice di contenuto rubino – chiamato „Su Cannonau“ – il vino tipico di quasi tutti i Sardi sparsi nell´universo – e ad una cena tipica a base di prodotti genuini sardi DOC e dopo una giornata sportiva a spasso su strade e pendii in sella ad una Moutain Bike – arricchito dalle impressioni dei paesaggi magici ed accattivanti.

 

Meglio e, probabilmente, dopo aver consumato – dopo una giornata trascorsa all´aperto – su una Bike – un ottimo spezzatino – malloreddus (gnocchi sardi) – oppure dopo aver consumato ed assaporato il tipico dolce sardo – chiamato Seadas/Sabadas fritte in padella – a base di formaggio – ricotta – ma anche e spesso di profumate erbe tipiche della regione – come menta – zafferano ed altro…come dessert=dolci sardi.

Dolce Sarde (Foto: Heilmann)

Dolce Sarde (Foto: Heilmann)

Vengono servite le così chiamate vezzeggiativamente: „Pippias de e Izzuccuru = bambole con mantello di zucchero, amaretti a base di mandorle farcite – ma anche Pani de Saba = Pane a base di sepa – prodotta con gelé di uva o uveta e vino. Sforzo sportivo e godimento lucullico-palatale. In Marmilla – si possono trovare entrambi – sia l´uno sia l´altro – il posto e la località che fà per Voi….lettori – il passo é abbastanza breve e fattibile allo stesso tempo.

 

INFO

Posizione-ubicazione: La Marmilla è una Regione prettamente collinosa – situata nell´hinterland – ossia all´interno della provincia di Oristano – costa occidentale della Sardegna. Quivi si svolge tutti gli anni la manifestazione sportiva: MyLand  Non Stop  Festival  di Biking (Festival Non Stop delle Due Ruote Fuoristrada).

Le Stagioni più consigliate sono: fine aprile – quando appunto si apre la manifestazione Festival di Biking. Le Carovane-Convogli del Festival sono fattibili e percorribili anche durante gli altri periodi dell´anno. Climaticamente – si consiglia di scegliere i seguenti periodi: da aprile-giugno – oppure settembre-novembre.

Come arrivarci: volo aereo per Cagliari, auto a noleggio oppure a mezzo ferrovia per la cittadina di Uras-Mogoro – programmare e prevedere chi e con chi si occupa di andarvi a prendere o direttamente all´ aeroporto di Cagliari-Elmas – Mario Mameli.

Equipaggiamento:
Noleggio bici: Ad Oristano trovate un eccellente Bike Noleggio – con parcheggio annesso per Caravan e Roulotte; escursioni guidate con trasporto bagagli a richiesta. Carovane dotate di GPS su Pagina Web (Homepage) del Festival di Bikes. Durante le fasi della manifedstazione, provvedere a procurarsi illuminazione e/o sorgenti di illuminazione, attrezzatura utensiliera, sacco a pelo e abbigliamento consono – a seconda degli sbalzi di temperatura. L´occorrente và inteso a pagamento.

Generali:
La manifestazione MyLand Festival ha luogo a fine aprile – con le sue 3 varianti in programma, comprendenti le distanze di:
– 400 km in 70 ore di gara e durata (10.000 di dislivello), 220 km (5.000 di dislvello) da percorrere in 48 ore e 120 km  in 24 ore (2.500 di dislivello) .

Pernottamento:
I Giri organizzati e previsti dagli organizzatori-allestitori – sono ubicati nelle seguenti località: da Villa Verde – e a scelta – da qualsiasi località in cui transita la gara di distanza su bike. I partecipanti del Biking Festival possono benissimo bivaccare al luogo di partenza, portandosi l´occorrente necessario per trascorrere la notte a cielo aperto oppure su caravan o roulotte o altra sistemazione di fortuna o anche alberghiera, a seconda dei gusti. Durante tutti gli altri periodi dell´anno, possono servire e/o essere contattati, in quanto disponibili, agriturismo e alberghi diffusi, in piccole località del circondario. Suggerimenti: Albergo diffuso: Il Mandorlo, IT-09090 Baressa (OR) ; Agriturismo “ Su Massaiu“ IT-09020 Turri (Cagliari).

Web:

MyLand
www.visitmyland.it

MyLand Mountainbike Festival
(in linea di massima:Fine Aprile – da Villa Verde);

www.mylandbikefestival.it

Tutte i GPS e Carovane-Seguito scaricabili da Internet col modus „download“

www.mylandbikefestival.it/18-04-2017-le-tracce-waypoint-documenti-tutti

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La presente traduzione, composta di 4 pagg. scritte e redatte a macchina dal giornalista Free Lancer – Libero Professionista e Fotografo – che vi ha personalmente partecipato in occasione della manifestazione del mese di aprile 2017.
La traduzione dal tedesco è stat eseguita e curata dal traduttore e linguista: Enrico Madeddu – che ne ha curato la traduzione con dovizia fedeltà – e con qualche aggiunta mancante – che l´autore e curatore-redattore iniziale – non poteva conoscere e sapere.
Ringraziamo entrambi tutti i lettori-visitatori disposti a spendere qualche minuto per la lettura sul Web – postato su FB – mentre porgiamo distinti saluti.
*All rights reserved – original translation from German into Italian – by exsclusively by Enrico Madeddu – IT-09019 Teulada (CA) Italy – Original German version by Henning Heilmann – Austria. Un caloroso grazie a tutti e buona lettura.
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